Mappa 9 di 14 · Leonardo da Vinci

Gli ultimi anni

1513–1519 · Roma e Amboise · l'ambiguità come forma estrema
Roma 1513–1516 ospite di Giuliano de' Medici al Belvedere · Amboise 1516–1519 «premier peintre, ingénieur et architecte du roi» di Francesco I · porta con sé la Gioconda, la Sant'Anna, il San Giovanni

Sei anni fra Roma e Francia. Le commissioni pubbliche sono finite (Roma è di Michelangelo e di Raffaello, Leonardo non ha più spazio); il maestro si dedica agli studi anatomici, ai progetti idraulici, alle macchine, alle ricerche sul volo. Continua a dipingere poco, in lentezza estrema, su tre tavole che porta con sé fino alla morte. Le opere di questi anni sono enigmatiche, sospese fra sacro e profano, fra finito e abbozzo, fra autografia e collaborazione di bottega.

San Giovanni Battista

1513–1516 ca.
olio su tavola di noce · 69 × 57 cm · Parigi, Musée du Louvre
L'ultimo dipinto compiuto di Leonardo. Figura emergente dal buio assoluto, sorriso ambiguo, dito puntato verso l'alto. La sacralità del Battista convive con un'ambiguità sessuale e psicologica che ha turbato i contemporanei e continua a turbare oggi.

«Bacco» (originariamente San Giovanni nel deserto)

riconvertito nel XVII secolo · attribuzione discussa
1510–1515 ca.
olio su tavola trasferito su tela · 177 × 115 cm · Parigi, Musée du Louvre
Originariamente San Giovanni nel deserto, dipinto da Leonardo o dalla bottega negli ultimi anni. Nel Seicento aggiunte una corona di edera, una pelle di leopardo, un tirso di Dioniso: il Battista si trasforma in Bacco. La riconversione svela quanto l'iconografia originale fosse già ambigua.
Nota critica · attribuzione aperta

Il caso del Salvator Mundi (ca. 1499–1510)

Per secoli classificato come copia di bottega, è stato rivalutato in occasione della mostra National Gallery 2011 e venduto da Christie's nel novembre 2017 per 450,3 milioni di dollari — la cifra più alta mai pagata per un'opera d'arte. Martin Kemp lo ritiene autografo; Carmen Bambach sostiene il prevalente intervento di bottega. La destinazione al Louvre Abu Dhabi è stata annunciata nel 2017 ma l'opera non è mai stata esposta pubblicamente. Il caso è esemplare dei meccanismi del mercato dell'arte contemporaneo e del peso del nome di Leonardo come brand.
Tema degli ultimi anni

L'ambiguità come forma estrema

Sacro e profano non si oppongono: coabitano. Il sorriso leonardesco — né maschile né femminile, né umano né divino — è la cifra visiva di una visione del mondo in cui i confini tra le categorie si dissolvono come contorni nello sfumato. Negli ultimi anni questa dissoluzione si fa programma: il Battista sorride come la Gioconda, il Bacco è un Battista, il Salvatore guarda come una donna. Le ultime opere abitano la zona di indistinzione di tutti i confini.
«Finalmente vecchio, stette molti mesi senza far nulla, poi languì e morì»
Giorgio Vasari, Vita di Leonardo da Vinci · Amboise, Castello di Cloux, 2 maggio 1519
Parafrasi sintetica · per la citazione integrale e il contesto della morte vedere §4.5 della dispensa
dato documentato
lettura critica
bordo continuo = autografia documentata
bordo tratteggiato = attribuzione discussa o lettura critica